VascularReport
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Linee guida per la refertazione ecocolordoppler

Sintesi ragionata delle raccomandazioni nazionali e internazionali sulla refertazione ecocolordoppler dei principali distretti vascolari: tronchi sovra-aortici, arterioso e venoso degli arti inferiori, fistole artero-venose per emodialisi, aorta addominale e vasi viscerali. Per ogni distretto sono riportati cosa deve contenere il referto e i criteri diagnostici con le relative soglie, mettendo a confronto l'impostazione delle società italiane (SIDV-GIUV, SIAPAV, SICVE) con quella internazionale (SRU, ESVS, UIP, SVS).

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Premessa metodologica

Le soglie velocimetriche riportate in questa pagina sono valori di consenso derivati da studi di correlazione con l'angiografia. Un punto su cui concordano tutte le società scientifiche è che ogni laboratorio dovrebbe idealmente validare i propri criteri rispetto a un riferimento angiografico, perché i valori assoluti di velocità dipendono dall'apparecchiatura, dall'angolo di insonazione e dalle condizioni emodinamiche del paziente (portata cardiaca, stenosi controlaterali, aritmie, valvulopatia aortica).

Impostazione italiana e impostazione internazionale Le linee guida italiane SIDV-GIUV (Società Italiana di Diagnostica Vascolare — Gruppo Italiano di Ultrasonologia Vascolare), riviste periodicamente, forniscono schemi di refertazione strutturati distretto per distretto: privilegiano la completezza e l'uniformità del referto. Le società internazionali SRU, ESVS, UIP e SVS insistono maggiormente sui criteri quantitativi di gravità e sulla loro validazione. Le due impostazioni sono complementari, e questa pagina le integra.

Le velocità sono espresse in cm/s salvo diversa indicazione; PSV = picco di velocità sistolica, EDV = velocità telediastolica, ratio = rapporto tra la velocità nella stenosi e quella in un segmento di riferimento.

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Tronchi sovra-aortici (carotidi e vertebrali)

Cosa deve contenere il referto

Checklist referto TSA
  • Apparecchio e tipo di sonda utilizzati.
  • Descrizione B-mode di parete e placche: sede, estensione, ecogenicità (omogenea/disomogenea), superficie (regolare/irregolare), eventuale ulcerazione.
  • Diametro del lume della carotide comune e del bulbo.
  • Spessore medio-intimale (IMT) quando indicato.
  • Per ogni segmento (CCA, bulbo, ICA prossimale/distale, ECA, vertebrali): PSV ed EDV.
  • Grado di stenosi in percentuale, specificando il metodo di misura adottato (NASCET o ECST).
  • Rapporto ICA/CCA quando la stenosi è significativa.
  • Direzione e caratteristiche del flusso vertebrale.
  • Confronto con esami precedenti in caso di follow-up.

Criteri diagnostici — consenso SRU 2003 (metodo NASCET)

Il riferimento internazionale più diffuso è il consenso della Society of Radiologists in Ultrasound del 2003, che classifica la stenosi della carotide interna in categorie: normale, <50%, 50–69%, ≥70% fino alla subocclusione, subocclusione, occlusione.

Grado stenosi ICAPSV ICAEDV ICARatio ICA/CCAPlacca
Normale<125<40<2,0Assente
<50%<125<40<2,0<50% diametro
50–69%125–23040–1002,0–4,0≥50% diametro
≥70% (fino a subocclusione)>230>100>4,0≥50% diametro
Subocclusionevariabile/bassavariabilevariabileLume filiforme
OcclusioneassenteassenteNessun flusso

PSV ed EDV in cm/s. Il PSV e la presenza di placca sono parametri primari; EDV e ratio sono parametri secondari di conferma. Nella subocclusione le velocità possono paradossalmente ridursi: la diagnosi si basa sul B-mode e sul color Doppler.

Revisione IAC e nota italiana Uno studio di validazione della Intersocietal Accreditation Commission ha mostrato che la soglia PSV di 125 cm/s per la stenosi ≥50% è troppo sensibile e poco specifica, proponendo di alzarla a 180 cm/s per migliorare l'accuratezza. Le linee guida italiane SIDV-GIUV sottolineano che i criteri velocimetrici sono stati validati quasi esclusivamente sulla biforcazione e sull'origine della carotide interna: per stenosi in altri segmenti dei tronchi sovra-aortici non esistono criteri standardizzati, e va sempre riportato il dato B-mode accanto a quello velocimetrico.

NASCET e ECST: attenzione al metodo

Esistono due metodi di misura della stenosi carotidea, che danno valori diversi sullo stesso vaso. Le linee guida europee ESVS 2023 ricordano l'equivalenza approssimativa: una stenosi 50% NASCET corrisponde a circa 75% ECST, e una 70% NASCET a circa 85% ECST. Riportare sempre il metodo evita di includere o escludere erroneamente pazienti dai criteri di rivascolarizzazione.

Errore da evitare Indicare una percentuale di stenosi senza specificare il metodo di misura. "Stenosi del 70%" senza altra precisazione è ambigua: in ECST equivale a una stenosi molto meno severa che in NASCET.
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Arterioso arti inferiori

Cosa deve contenere il referto

Checklist referto arterioso AAII
  • Apparecchio e tipo di sonda.
  • Per ogni segmento (iliache, femorale comune, femorale profonda, femorale superficiale, poplitea, tibiali e peroniera): profilo della parete, diametro, PSV.
  • Morfologia dell'onda Doppler: trifasica (normale), bifasica, monofasica; presenza di aspetto tardus-parvus a valle di una stenosi.
  • Sede, estensione (lunghezza in cm) e grado percentuale di ogni stenosi.
  • Rapporto di velocità (PSV nella stenosi / PSV nel segmento prossimale sano).
  • Sedi di occlusione e circoli collaterali di rivascolarizzazione.
  • Stato di eventuali bypass o stent (pervietà, velocità).

Criteri diagnostici — velocità e ratio (criteri University of Washington)

Il grado di stenosi si basa principalmente sul rapporto di velocità (PSV nella stenosi diviso il PSV nel segmento prossimale normale) e sull'aumento del PSV. Il ratio è più affidabile del solo valore assoluto perché indipendente dalla portata cardiaca.

Grado stenosiRatio di velocitàOnda Doppler
Normale<1,5Trifasica, PSV normale
30–49%1,5–2,0Trifasica o bifasica
50–75%2,0–4,0Monofasica, spectral broadening
>75%>4,0Monofasica, marcato broadening
OcclusioneAssenza di flusso; a valle onda tardus-parvus

In sintesi operativa (StatPearls / Society for Vascular Medicine): un ratio >2 indica stenosi >50%, un ratio >4 indica stenosi >75–80%. Oltre il 95% di stenosi la velocità paradossalmente si riduce: la diagnosi va confermata con B-mode e color Doppler.

Soglie specifiche per la femorale superficiale Studi dedicati alla femorale superficiale (SFA) hanno proposto soglie assolute di PSV: per una stenosi 50–69%, PSV ≥210 cm/s o ratio ≥2,5; per una stenosi 70–99%, PSV ≥275 cm/s o ratio ≥4,0. Queste cifre affinano i criteri generali sul distretto femoro-popliteo, ma il principio resta lo stesso: privilegiare il rapporto di velocità.

Impostazione italiana

Le linee guida SIAPAV per le arteriopatie ostruttive croniche periferiche e gli schemi SIDV-GIUV chiedono, per ciascun segmento, la descrizione di profilo, parete e diametro, la presenza di stenosi con percentuale di riduzione del diametro e la lunghezza in centimetri. La percentuale italiana è tradizionalmente riferita alla riduzione del diametro del vaso a livello della stenosi.

Consiglio pratico Registrare sempre la morfologia dell'onda a monte e a valle della lesione: un'onda monofasica tardus-parvus in un segmento distale indica una stenosi emodinamicamente significativa più prossimale, anche quando questa non è direttamente visualizzabile.
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Venoso arti inferiori

Cosa deve contenere il referto

Checklist referto venoso AAII
  • Posizione del paziente durante l'esame (il reflusso va valutato in ortostatismo o in anti-Trendelenburg, non in clinostatismo).
  • Pervietà e comprimibilità del sistema venoso profondo; esiti di eventuali trombosi pregresse.
  • Competenza delle giunzioni safeno-femorale e safeno-poplitea, con sede e diametro.
  • Estensione del reflusso nelle safene (grande e piccola) di coscia e gamba, con diametri.
  • Numero, sede, diametro e competenza delle vene perforanti incontinenti.
  • Altre vene con reflusso e sorgente di riempimento delle varici.
  • Vene ipoplasiche, atresiche, assenti o asportate.
  • Classificazione clinica CEAP quando richiesta.

Criteri diagnostici — durata del reflusso (consenso UIP)

Il documento di consenso della Union Internationale de Phlébologie (UIP) definisce il reflusso patologico come flusso retrogrado di durata superiore alle soglie sotto indicate, evocato con manovre di compressione-decompressione o di Valsalva.

Segmento venosoDurata reflusso patologico
Vene femorali e poplitea (profonde)> 1,0 s
Grande e piccola safena, vene superficiali> 0,5 s
Vene perforanti> 0,35 s
Vene tibiali e muscolari profonde> 0,5 s

Soglia generale di riferimento: reflusso > 0,5 s (Labropoulos et al., J Vasc Surg 2003). Le vene profonde di grosso calibro tollerano un reflusso fisiologico più lungo, da cui la soglia di 1 s; le perforanti hanno la soglia più bassa.

Posizione dell'esame: punto critico UIP e SVS-AVF concordano che il reflusso va valutato in ortostatismo (o comunque con il paziente il più possibile verticale). In clinostatismo il reflusso viene sottostimato. Alcuni segmenti, come la giunzione safeno-femorale, con valori dubbi in posizione supina (0–1,13 s) vanno rivalutati in piedi. Le perforanti si valutano meglio in ortostatismo o seduti.

Impostazione italiana e riferimenti recenti

Gli schemi SIDV-GIUV per il distretto venoso richiedono la mappatura completa di safene, giunzioni e perforanti con relativi diametri, integrando la classificazione CEAP. Il riferimento internazionale più aggiornato sono le linee guida SVS-AVF-AVLS 2022 sul trattamento delle varici, che confermano l'ecocolordoppler come esame di prima linea per lo studio del reflusso troncale superficiale.

Consiglio pratico Indicare sempre il diametro della safena nel punto di misura: il calibro (in genere >3 mm in ortostatismo per una vena varicosa) è un elemento richiesto sia dalla classificazione CEAP sia dalla pianificazione del trattamento.
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Fistole artero-venose per emodialisi

Cosa deve contenere il referto

Checklist referto FAV
  • Tipo di accesso (radio-cefalica, brachio-cefalica, brachio-basilica) e data del confezionamento.
  • Arteria afferente: diametro, PSV, morfologia dell'onda (a bassa resistenza in una fistola matura e funzionante).
  • Anastomosi: diametro, presenza e sede di stenosi.
  • Vena efferente di deflusso: diametro, profondità dalla cute, decorso, presenza di stenosi o di rami collaterali che sottraggono flusso.
  • Portata dell'accesso (Qa), misurata in genere sull'arteria brachiale.
  • Deflusso venoso centrale fino alla sede accessibile.
  • Presenza di trombosi, aneurismi/pseudoaneurismi, raccolte.

Criteri di maturazione — "regola dei 6"

Per stabilire se una fistola è matura e utilizzabile per la dialisi si usano parametri di riferimento comunemente riassunti nella "regola dei 6":

  • Portata dell'accesso (Qa) > 600 mL/min;
  • Diametro della vena efferente > 6 mm;
  • Profondità della vena dalla cute < 6 mm;
  • Segmento di vena rettilineo utilizzabile per l'incannulamento adeguato (di norma alcuni centimetri).

Criteri diagnostici di stenosi

ParametroValore indicativo di stenosi significativa
Rapporto di velocità (SVR) sulla stenosi> 2,0 – 3,0 → ≥50%
Riduzione del diametro (B-mode)> 50%
Portata dell'accesso (Qa)< 500–600 mL/min o calo >25%
Segni clinici associatiPerdita/riduzione del thrill, alte pressioni venose in dialisi, ricircolo

SVR = rapporto tra PSV nella stenosi e PSV nel segmento a monte. Un SVR >2 con riduzione di diametro >50% orienta verso una stenosi emodinamicamente significativa; il dato va sempre integrato con la portata e con il quadro clinico dialitico.

Assenza di un consenso quantitativo univoco A differenza di carotidi e arti inferiori, per le FAV non esiste ancora un consenso internazionale su soglie velocimetriche uniche. La sorveglianza si fonda sulla combinazione di parametri anatomici (diametro), funzionali (portata) ed emodinamici (SVR), da leggere insieme e nel tempo (analisi di tendenza) più che come singolo valore soglia. È il distretto in cui la validazione locale e il confronto con gli esami precedenti pesano di più.
Da segnalare sempre Una portata molto elevata (indicativamente > 1500–2000 mL/min, con casi estremi ben superiori) può causare sovraccarico cardiaco ad alta gittata: va segnalata anche in assenza di stenosi.
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Aorta addominale

Cosa deve contenere il referto

Checklist referto aorta
  • Diametro massimo dell'aorta, con indicazione del piano di misura (antero-posteriore, trasverso) e del metodo dei calibri (parete esterna–esterna, interna–interna o leading edge).
  • Sede del diametro massimo (sotto-renale nella maggior parte dei casi).
  • Estensione dell'eventuale aneurisma e rapporto con le arterie renali (colletto prossimale).
  • Coinvolgimento delle arterie iliache, con relativi diametri.
  • Presenza di trombo parietale, dissezione, segni di fissurazione.
  • Confronto con esami precedenti (velocità di crescita).

Definizioni e soglie di intervento

Un'aorta addominale si definisce aneurismatica quando il diametro è ≥ 30 mm (o con aumento ≥50% rispetto al calibro normale atteso). La soglia di considerazione per la riparazione elettiva è indicativamente ≥ 55 mm nell'uomo e ≥ 50 mm nella donna, oppure una crescita rapida (> 5 mm in 6 mesi) o la comparsa di sintomi.

Intervalli di sorveglianza — ESVS 2024 e SVS

DiametroIntervallo (uomo)Intervallo (donna)
25–29 mm (sub-aneurismatica)ogni 5 anniogni 5 anni
30–39 mmogni 3 anniogni 3 anni
40–44 mmogni 12 mesiogni 12 mesi
45–49 mmogni 12 mesiogni 6 mesi
≥ 50 mmogni 6 mesivalutare riparazione

Sintesi degli intervalli di sorveglianza ecografica secondo ESVS 2024 e SVS 2018, da modulare in base ad aspettativa di vita, idoneità a un futuro intervento e preferenze del paziente. La SVS suggerisce controlli a 12 mesi per 40–49 mm e a 6 mesi per 50–54 mm.

Il metodo di misura va dichiarato La riproducibilità della misura dipende dal metodo dei calibri. La SVS suggerisce, per la TC, la misura parete esterna–esterna perpendicolare al decorso dell'aorta. In ecografia si usano più metodi (esterna–esterna, interna–interna, leading edge to leading edge): possono differire di alcuni millimetri, quindi il referto deve dichiarare il metodo e, nel follow-up, usare sempre lo stesso per confrontare correttamente le misure nel tempo.
Differenza fra ecografia e TC Il diametro misurato in ecografia può differire da quello TC. Nelle decisioni operatorie va tenuto presente il metodo con cui è stata ottenuta la misura di riferimento, per non sovra- o sotto-stimare l'indicazione.
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Vasi viscerali (mesenterici e renali)

Cosa deve contenere il referto

Checklist referto vasi viscerali
  • PSV dell'aorta al livello dell'origine della mesenterica superiore (denominatore per i rapporti).
  • Tripode celiaco, arteria mesenterica superiore (AMS) e inferiore (AMI): PSV, EDV, morfologia dell'onda; per il tripode, variazioni con gli atti respiratori (compressione del legamento arcuato).
  • Arterie renali principali: PSV all'origine e nel decorso, EDV, rapporto reno-aortico (RAR).
  • Parametri intrarenali: indice di resistenza (RI), tempo di accelerazione, aspetto tardus-parvus nei vasi interlobari.
  • Lunghezza dei reni (asimmetrie).
  • Stato di eventuali stent (soglie diverse dai vasi nativi).

Criteri diagnostici — arterie mesenteriche

VasoStenosiCriterio
Tripode celiaco≥ 70%PSV ≥ 200 cm/s
Mesenterica superiore≥ 70%PSV ≥ 275 cm/s
Mesenterica inferiore> 50%PSV > 200 cm/s (o ≥ 250)

Sintesi da Kupinski (Vasc Med 2023). Per il tripode va sempre valutata la componente dinamica legata al legamento arcuato mediano (compressione in espirazione). Per gli stent le soglie sono più alte (es. stent celiaco PSV ≥ 370 cm/s secondo indicazioni SVS).

Criteri diagnostici — arterie renali

ParametroSoglia per stenosi ≥ 60%
PSV arteria renale> 180–200 cm/s
Rapporto reno-aortico (RAR)> 3,5
Tempo di accelerazione intrarenale> 0,07 s (indiretto)
Aspetto onda interlobaretardus-parvus (indiretto)
OcclusioneAssenza di flusso + basso segnale parenchimale

Perché il RAR sia utilizzabile, il PSV aortico di riferimento deve essere compreso tra 40 e 100 cm/s. Un RAR >3,5 è associato a stenosi >60% (sensibilità ~91%, specificità ~95%, Kohler et al.). Alcuni laboratori privilegiano il solo PSV, ritenendo il RAR condizionato dalla variabilità della velocità aortica.

Riferimento internazionale aggiornato Il documento più recente e completo su questo distretto sono le linee guida ESVS 2025 sulla gestione delle malattie delle arterie e vene mesenteriche e renali, che consolidano l'uso dell'ecocolordoppler come esame di primo livello e ribadiscono soglie diverse per i vasi nativi rispetto agli stent. Anche qui vale il principio della validazione locale dei criteri.
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Sintesi trasversale

Un quadro d'insieme dei parametri principali per distretto, come promemoria rapido. I valori vanno letti alla luce delle premesse metodologiche: sono soglie di consenso, non verità assolute.

DistrettoParametro chiaveSoglia di riferimento
Carotide interna ≥70%PSV / EDV / ratio>230 / >100 / >4,0
Arti inferiori arterioso >50%ratio velocità>2,0
Arti inferiori venosodurata reflusso (superficiale)>0,5 s
FAV — stenosiSVR + diametro>2,0 + riduz. >50%
FAV — maturazioneportata / diametro vena>600 mL/min / >6 mm
Aorta — aneurismadiametro massimo≥30 mm
Renale ≥60%PSV / RAR>180–200 / >3,5
Mesenterica superiore ≥70%PSV≥275 cm/s
Tre principi comuni a tutte le linee guida Al di là dei numeri, nazionali e internazionali convergono su tre punti: (1) il referto deve dichiarare metodo di misura e condizioni d'esame (posizione del paziente, metodo NASCET/ECST, metodo dei calibri per l'aorta); (2) i criteri velocimetrici andrebbero validati localmente; (3) nel follow-up va usato sempre lo stesso metodo per confrontare correttamente le misure nel tempo.
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Fonti

Le fonti principali utilizzate per questa sintesi. Per i valori esatti e il contesto completo si rimanda ai documenti originali.

  • Carotidi. Grant EG et al. Carotid artery stenosis: gray-scale and Doppler US diagnosis — SRU Consensus Conference. Radiology 2003. — ESVS 2023 Clinical Practice Guidelines on Atherosclerotic Carotid and Vertebral Artery Disease (esvs.org). — SIDV-GIUV, Linee guida per la diagnostica vascolare (sidv.net). — SICVE-CNEC, Linea guida sulla patologia steno-ostruttiva carotidea.
  • Arterioso arti inferiori. University of Washington duplex criteria. — StatPearls, Peripheral Arterial Duplex Assessment (NCBI). — Society for Vascular Medicine, Arterial Duplex Ultrasonography. — SIAPAV, Linee guida sulle arteriopatie ostruttive periferiche.
  • Venoso arti inferiori. Coleridge-Smith P et al. UIP Consensus Document, Part I–II (Eur J Vasc Endovasc Surg 2006). — Labropoulos N et al. Definition of venous reflux (J Vasc Surg 2003). — SVS/AVF/AVLS 2022 Guidelines for varicose veins.
  • Fistole artero-venose. Diagnosi ecografica delle stenosi dell'accesso (MDPI Diagnostics 2022). — Studi di sviluppo dei criteri duplex per la stenosi delle FAV (J Vasc Surg).
  • Aorta addominale. ESVS 2024 Guidelines on Abdominal Aorto-Iliac Artery Aneurysms. — SVS 2018, Care of Patients with Abdominal Aortic Aneurysm (vascular.org).
  • Vasi viscerali. Kupinski AM. Mesenteric and renal arterial duplex ultrasound: a review (Vasc Med 2023). — ESVS 2025 Clinical Practice Guidelines on Mesenteric and Renal Artery/Vein Disease.
Avvertenza Questa pagina è uno strumento di sintesi a scopo di consultazione rapida e non sostituisce i documenti originali né il giudizio clinico dello specialista. Le soglie riportate sono valori di consenso e possono variare tra laboratori e tra versioni successive delle linee guida. Verificare sempre l'edizione più aggiornata delle fonti citate e, dove possibile, i criteri validati localmente. Ultima revisione dei contenuti: luglio 2026.

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